Cronaca 

Attivisti del Terra di Nessuno si radunano vicino al Carlo Felice

Alle 21:40 circa una quarantina tra appartenenti del centro sociale sgomberato e simpatizzanti si sono riuniti nei pressi del teatro, nel centro cittadino. Sul posto è arrivata la Digos

Dopo il fallimento del dialogo tra attivisti e sindaco Marco Bucci, gli appartenenti al centro sociale del Lagaccio sgomberato qualche giorno fa avevano promesso «Ci rivedremo nelle strade, dove siamo sempre stati».

Secondo quanto riferito dagli stessi militanti Tdn, Bucci, dicendo “no” al reingresso negli spazi del Lagaccio, si sarebbe detto disposto a discutere su aree alternative a seguito della costituzione in associazione (dal prossimo anno alcun soggetto, anche i comitati cittadini, potranno avere riscontro senza la costituzione in un soggetto legale), ma gli attivisti avevano scritto un post su Facebook in cui affermavano: «Uno spazio sociale nasce per essere disallineato al sistema, nasce per mettere in discussione le regole, nasce per fare rumore.Ed è questo il motivo per cui siamo incompatibili. Ci troviamo nella posizione assurda di ricordargli che gli spazi sociali non sono un’organizzazione eventi, ma sono luoghi di possibilità per tutta quella parte di cittadinanza che non viene considerata; un’alternativa per dare voce a tutt* coloro che non rientrano nei canoni della loro #genovameravigliosa».

Al Lagaccio le proteste degli abitanti erano state tante, al di là di quelle ideologiche, soprattutto per la musica ad alto volume che teneva sveglio il quartiere in alcune serate.

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